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Perché sono contro le centrali a biogas (in pianura)

Bondeno. La situazione fa passi in avanti, ma per il comitato Arianuova di Bondeno l’obiettivo è ancora lontano. Arpa, Comune e Provincia hanno infatti sospeso l’autorizzazione per una delle quattro centrali biogas di Bondeno, gestita dalla società Energy 2, dopo le segnalazioni da parte del comitato circa le infiltrazioni nocive nei terreni adiacenti all’impianto e al rilascio di emissioni maleodoranti. Ma gli attivisti chiedono che lo stesso provvedimento venga esteso anche agli altri tre siti, “in quanto la rete di scarico acque, il percolato prodotto e il bacino di laminazione risultano essere in comune ai quattro impianti”.

Un dettaglio non da poco secondo i rappresentanti del comitato, soprattutto alla luce del fatto che ieri, 30 aprile, “gli alimentatori degli altri impianti sono stati riempiti. Per cui il divieto di alimentazione dovrebbe essere applicatoa tutti i 4 impianti così come la produzione di energia dovrebbe essere bloccata informando il Gsde della sospensione dell’autorizzazione unica”. Il comitato Arianuova si aspetta ora che gli organi competenti vigilino attentamente, “mettendo sigilli alla bocche di alimentazione per impedire l’alimentazione anche minima così come scritto nelle diffide. Anche l’eventuale ripresa dell’attività sarà bene che avvenga solamente a lavori di ristrutturazione e di adeguamento terminati, e non prima”.

Gli attivisti chiedono che vengano risolti una volta per tutte i problemi degli “odori nauseabondi” prodotti dalla fermentazione delle colture dedicate stoccate nelle trincee, che “sono infatti prodotti dalle trincee di ogni singolo impianto così come il percolato prodotto che scorre a flotte sul terreno circostante”. Un problema che secondo il comitato ha già portato a diverse conseguenze negative per tutta l’area: inquinamento acustico, rischi per la salute dei cittadini ed il deprezzamento delle proprietà, non solo limitrofe.

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